mercoledì 11 giugno 2014

sabato 31 maggio 2014


.....dedicato a voi..........

E' finita la nostra avventura scolastica insieme, ma non è finito il legame che ci unisce e ci unirà sempre. Resterà qui ad aspettarvi questo blog, sperando che resti per voi un "luogo" in cui ritrovarvi sempre e raccontarvi la meravigliosa avventura della vostra crescita.
Abbiamo passato insieme mille situazioni e mille momenti piacevoli, allegri, tristi, comici, silenziosi, lezioni da spiegare e da studiare. Noi speriamo di aver acceso in voi la curiosità che vi porterà a scegliere la via da percorrere nella vostra vita, via che speriamo di seguire anche se un po' più da lontano.

Le maestre

sabato 24 maggio 2014

Buon lavoro!!!

Qui tra i vari file cercate "gli organi di senso" e prendete spunto per studiare
Schede di approfondimento





   la pelle

apparato sensoriale

UDITO
VISTA
GUSTO
IL TATTO1
IL TATTO


Notizie sulla pelle:
Apparato tegumentario
È costituito dal tegumento, o cute, o pelle: una "membrana" che ricopre tutto il corpo. Si può considerare la pelle come un solo organo che ospita al proprio interno una serie di formazioni anatomiche diverse: ghiandole, terminazioni nervose, vasi, formazioni pilifere. La funzione della pelle è quella di delimitare l'organismo e di consentire una certa individuazione dell'ambiente, svolgendo funzioni di protezione meccanica dagli agenti esterni, di controllo della temperatura e degli scambi idrici; inoltre le formazioni anatomiche a cui dà ospitalità svolgono un ruolo fondamentale nella raccolta di informazioni che vengono dall'esterno e che devono essere elaborate nel cervello. Quindi l'apparato tegumentario è importante sia per la vita di relazione, sia per quella vegetativa. L'apparato tegumentario è il mantello esterno dell'organismo e ne determina le forme esteriori adagiandosi su tutta la superficie corporea. La pelle si continua negli orifizi naturali con le mucose, rivestimento delle cavità viscerali, e risulta più o meno saldamente ancorata con gli strati più profondi. Essa è suddivisibile in due porzioni: una epiteliale di rivestimento più esterno, e una connettivale più profonda, spesso ricca di tessuto adiposo, il quale può fungere da accumulo di sostanze nutritizie, utilizzabili in caso di necessità, oltre a collaborare alle altre funzioni dell'apparato tegumentario.

Cute
Detta anche pelle, la cute si svolge per una superficie superiore a 150 cm2 e si compone di tre strati principali: epidermide, derma, ipoderma o tessuto sottocutaneo.

Epidermide
È formata da più strati cellulari che crescono continuamente a partire da quello più interno, germinativo, verso l'esterno, per poi sfaldarsi e cadere per desquamazione. All'interno dello strato basale si trovano cellule pigmentate, i melanociti, responsabili del colore della pelle e della sua risposta agli stimoli provenienti dalla luce solare.
Priva di vasi, l'epidermide viene nutrita dal derma, con il quale prende contatto tramite invaginazioni dello strato basale che ospitano le papille dermiche, estroflessioni del derma da cui filtrano i liquidi organici.

Derma
È uno strato di tessuto connettivo che comprende fibre collagene ed elastiche, molto vascolarizzato e fornito di una buona rete linfatica e di molte terminazioni nervose. Esso ospita anche ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee, bulbi piliferi.
Le ghiandole sudoripare si trovano nello strato più profondo del derma e producono una secrezione, il sudore, il quale giunge all'esterno seguendo un dotto escretore che sbocca in genere direttamente alla superficie dell'epidermide.
Le ghiandole sebacee sono poste più in superficie rispetto alle sudoripare e secernono il sebo, che raggiunge l'esterno seguendo il tragitto del follicolo del pelo. Unito al sudore e alle cellule epidermiche desquamate, il sebo forma una pellicola idrolipidica con funzioni difensive e di mantenimento dell'epidermide, e quindi dell'organismo. Le ghiandole sebacee sono assenti nelle zone particolarmente cheratinizzate come il palmo delle mani e la pianta dei piedi.
I peli sono annessi cutanei presenti su tutta la cute a eccezione del palmo delle mani e della pianta dei piedi. Originano dai bulbi piliferi, costituiti da cellule epidermiche che crescendo si differenziano e si organizzano a formare una struttura cilindrica a lamelle cornee più o meno concentriche: il pelo. Stessa struttura di base hanno i capelli, peli presenti in folto numero nel cuoio capelluto. Il numero di peli varia a seconda delle zone corporee, e la loro distribuzione è influenzata dal sesso, oltre che da caratteristiche proprie delle varie popolazioni e individuali. Ogni pelo consta di un bulbo da cui trae origine, di una radice ancora affondata nel derma e di uno stelo che sporge sulla cute. Sulla radice del pelo è inserito un piccolo fascetto muscolare, detto muscolo piloerettore, che contraendosi ne provoca il raddrizzamento (fenomeno dell'orripilazione).
Le unghie costituiscono un altro tipo di struttura derivata per differenziazione dalle cellule epidermiche (cheratinizzazione). Comprendono una radice, affondata nel tessuto circostante, che giunge all'esterno mediante una zona biancastra (lunula) e che si continua nel corpo dell'unghia, il quale per trasparenza assume un colorito roseo, come i tessuti che ricopre. La porzione più esterna dell'unghia è detta estremità libera. L'unghia cresce a partire da una lamina di cellule detta matrice.

Ipoderma
Detto anche tessuto sottocutaneo, o pannicolo adiposo sottocutaneo, è ricco di tessuto connettivo a trama lassa, in cui sono raccolte cellule adipose (cioè ricche di granuli di grasso) in quantità variabile a seconda delle condizioni di nutrizione dell'organismo e con disposizione diversa in conseguenza del sesso e dello stato ormonale del soggetto.
(da Lannaronca)


Notizie sull'orecchio:
Orecchio
Organo dell'udito, sede anche del senso dell'equilibrio; è costituito da una parte esterna (orecchio esterno) e da una porzione scavata nello spessore dell'osso temporale, distinta in orecchio medio e orecchio interno. Il padiglione auricolare, sorretto da una lamina cartilaginea, eccezion fatta per la parte inferiore (lobulo), ha contorno ovale ed è foggiato a conca, nel cui centro si apre il canale acustico. Pieghe (elice, antielice, trago, antitrago) e solchi danno al padiglione un tipico aspetto. Il canale acustico, lungo poco più di 2 cm, è dotato di ghiandole ceruminose e termina contro la membrana del timpano dell'orecchio medio. Questa è sostenuta da un anello osseo, dal cui margine superiore si stacca la catena degli ossicini, provvista di muscoli tensori del martello e della staffa. La staffa si applica sulla parete della cassa timpanica opposta al timpano, in corrispondenza alla membrana della finestra ovale. Più in basso sulla stessa parete si trova la finestra rotonda chiusa dall'omonima membrana. La tromba d'Eustachio, sempre chiusa, eccezion fatta durante la deglutizione, conduce in faringe. La cavità timpanica comunica posteriormente con le cellule della mastoide. L'orecchio interno è caratterizzato dal grande sviluppo della coclea. Questa è formata da un asse osseo (modiolo o columella), intorno al quale si avvolge la lamina spirale ossea, completata verso l'esterno dalla membrana basilare ricca di fibre elastiche. Sulla membrana basilare si appoggia la coclea membranosa, o rampa cocleare, dividendo così lo spazio occupato dalla perilinfa in due rampe, la rampa timpanica, sottostante alla rampa cocleare, e la rampa vestibolare, che comunicano alla sommità mediante un foro, detto elicotrema. Nella rampa cocleare è contenuto l'organo del Corti, da cui partono le fibre del nervo cocleare che unendosi al nervo vestibolare dà origine al nervo acustico (VIII paio di nervi cranici). La coclea ha il compito di distinguere i suoni per altezza e per intensità. Essi sono trasmessi all'organo del Corti da vibrazioni successive della membrana del timpano, della catena degli ossicini, della membrana della finestra ovale, della perilinfa e infine dell'endolinfa. Arrivano alla coclea anche le vibrazioni dell'aria contenuta nella cassa timpanica attraverso le vibrazioni della membrana della finestra rotonda e quelle trasmesse attraverso le ossa craniche. Il vestibolo e i canali semicircolari sono recettori di stimoli meccanici connessi con il movimento e la posizione del capo (funzione labirintica). Nei canali semicircolari i movimenti del capo vengono registrati in seguito all'inerzia dell'endolinfa rispetto allo spostamento delle pareti dei canali; invece nell'utricolo e nel sacculo gli otoliti sospesi nell'endolinfa influenzano in modo diverso le cellule sensibili della macula sia con il peso sia con lo spostamento, dando quindi la percezione della posizione del capo nello spazio.


domenica 18 maggio 2014

APPARATO riproduttore

Eccovi il link da utilizzare per studiare



apparato riproduttore